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La poesia deve essere compresa in un modo diverso: è necessario amarla, non interpretarla. E' necessario ripercorrerla diverse volte perché si mescoli al tuo sangue, alle tue ossa, al tuo stesso organismo. E' necessario recitarla molte volte per poterne sentire tutte le gradazioni, le sfumature più sottili. Devi semplicemente restare fermo e lasciare che la poesia penetri dentro di te fino a diventare una forza vitale. Assorbila, e poi dimenticatene; scenderà sempre più profondamente e ti trasformerà." - Osho

 

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Introduzione

 

1.

Tu, che dal Labirinto risorgi illuminato.
Tu, che hai sconfitto l’ego e il Sé puoi rinnegare.

Tu, che hai lambito il Sole ma non ti sei bruciato,
spargi nel solco i semi per chi dovrà imparare. 

 

2.                                                                       

Sette sono le gocce, sette noi personaggi.
Il “doppio settenario”, a sinalefe attento,
condensa in aforismi mirabili messaggi,
invita ad imparare da tanto insegnamento.

 

3.

Trenta nostre quartine. Mille saranno tue.
Profondità di intenti senza secondi fini.
Un mare da solcare con rispettose prue
che seguono le rotte tracciate dai destini.

 

4.

Cogli da noi l’essenza. Sgorghi l’intuizione
dall’endecasillabica fonte del divenire.
Ad ogni causa, sempre, segue un effetto-azione:
un karma il cui esaurirsi niente potrà impedire.

 

5.

Esprimi con saggezza ciò che ti nasce dentro.
Sappi che stai scrivendo per l’intima creatura
figlia dell’inviolato, mirabile epicentro
del sisma che ha plasmato l’uomo e la sua natura.

 

6.

Conserva nel tuo cuore la verità svelata:

la donerai per quanto ti è stato consentito.

Non dare troppo cibo all’anima affamata:

la nutrirai quel tanto che stimola appetito.

 

7.

Chi osa dubitare dell’unica sorgente,
principio e ispirazione di quanto verrà scritto,
riceve un’istruzione che non gli insegna niente:
soltanto chi ha fiducia apprende con profitto.

 

8.

Chi non porrà alcun dubbio ma accetterà il confronto
col senso della vita che sempre lo ha distinto,
comprenderà che il sole non volge mai al tramonto
per chi ha distrutto l’ego, sfidando il Labirinto.

 

9.

Se vuoi bruciare i tempi per giungere alla vetta

ben presto il tuo respiro ansimerà d’affanno.

Nel regno dell’eterno nessuno cresce in fretta

tanto meno imbroglia crescendo con l'inganno.

 

10.

Rimani fermo e quieto lasciando che il sentiero

ti scorra sotto ai piedi con il suo lento andare.

Dispiega le tue ali. Arresta il tuo pensiero

lasciando che sia il cuore a farti sollevare.

 

11.

Guardando oltre la vita non troverai che morte.

Guardando oltre te stesso non troverai che amore.

Comunque tu lo chiami: destino, karma o sorte,

non fugherà alcun dubbio, non lenirà il dolore.

 

12.

Perduto in mezzo al mare non ci sarà polena

che indichi la rotta per giungere alla mèta.

Il bruco sa per certo che diverrà falena:

riposa fiducioso nel bòzzolo di seta.

 

13.

La barca senza ormeggio beccheggia sotto costa.
Ad ogni fiume scorto risale la sua riva
offrendo aiuto all’uomo che cerca la risposta.
Lo sgrava del fardello che il passo appesantiva.

 

14.

Allevia la sua mente da effimere chimere,
da maya: l’illusione, la grande ingannatrice.
Illumina il suo cuore col fuoco del sapere.
Instilla in lui fiducia, divina ambasciatrice.

 

15.

La forma percepita è inganno della mente.

È un soffio del pensiero di volontà infinita.

Il mondo che oggi appare, dissolve e torna niente;

si perde come sabbia che scorre tra le dita.

 

 
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